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Il 2022 è iniziato, anche dal punto di vista della cyber security, all’insegna dell’invasione russa dell’Ucraina: nel Cyber Threats Snapshot Report diramato dal Security Operation Center (SOC) di Leonardo gli attacchi più diffusi nel primo trimestre dell’anno
È stato appena pubblicato il Cyber Threats Snapshot Report di Leonardo che evidenzia i principali attori malevoli (threat actor), attività di cybercrime e vulnerabilità riscontrati tra gennaio e marzo 2022. L’analisi, condotta dagli esperti di Cyber Threat Intelligence a supporto del Global Security Operation Centre (SOC) di Leonardo, evidenzia alcuni filoni dominanti che hanno caratterizzato il periodo. Tutti sono, in un modo o nell’altro, legati al conflitto Russia-Ucraina, confermandone il carattere di “guerra ibrida” caratterizzata da:
Prima dell’invasione del territorio ucraino da parte dell’esercito russo si sono registrati attacchi DDoS (Distributed Denial of Service, ovvero attacchi che consistono nel tempestare di richieste un sito, fino a metterlo ko e renderlo irraggiungibile) e di defacement (con l’introduzione illecita di contenuti in un sito web) che hanno avuto come target infrastrutture critiche, istituzioni governative e finanziare ucraine. In particolare il DDoS è stato il tipo di attacco più diffuso.
In concomitanza e a supporto di questi attacchi, sono state lanciate campagne di disinformazione volte a destabilizzare ulteriormente la situazione interna dell’Ucraina, soprattutto nelle province confinanti con la Russia. Tali campagne sono state condotte non solo tramite i social network (dove molti account sono stati sospesi dai gestori), ma anche tramite sms fraudolenti che fornivano informazioni false circa l’indisponibilità di alcuni servizi essenziali – tra cui quelli erogati da una delle più grandi banche commerciali ucraine - che erano invece regolarmente operativi.
A partire dal 23 febbraio 2022, invece, sono state rilevate attività distruttive finalizzate a operazioni di sabotaggio a opera di threat actor riconducibili a entrambi gli schieramenti. Questi attacchi sono stati perpetrati attraverso la diffusione di wiper, una tipologia di malware che causa l’eliminazione dei dati e dei programmi presenti sul disco dei dispositivi infettati, rendendoli di fatto inutilizzabili. Tra i più usati WhisperGate, sviluppato per assomigliare a un ransomware ma privo di meccanismi di ripristino dei sistemi, e RURansom, che si diffonde come un worm all’interno dei dischi rimovibili e su tutte le condivisioni di rete mappate e, prima di crittografare i sistemi in modo irreversibile, localizza i dispositivi infettando solo quelli che si trovano in Russia.
Ma le ripercussioni del conflitto si sentono anche fuori dai paesi direttamente coinvolti: a livello globale, il settore governativo e della difesa è risultato tra i più colpiti dai threat actor che si sono fin da subito schierati a supporto della Russia o dell’Ucraina. Questo fenomeno non ha coinvolto solo gli attori di tipo governativo, ma anche la maggioranza dei collettivi che operano nell’ambito del Cyber Crime. Anche il settore dell’industria della difesa e dell’aerospazio è stato tra i principali target degli attaccanti, interessati a esfiltrare informazioni strategiche e sensibili quali proprietà intellettuali, relative a processi di produzione e progetti, ma anche dati personali dei dipendenti.
Scarica il report integrale: https://cybersecurity.leonardocompany.com/accedi
Per maggiori informazioni: cyberandsecurity@leonardocompany.com
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2026-03-21T12:51:00Z
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